Stauros.it non è più qui. Invece, prova sangabriele.org.

La storia di San Gabriele

È l'altro santo di Assisi, anche se molti devoti si sorprendono davanti a questa informazione, eclissata com'è la sua storia davanti all'enormità della figura di Francesco: eppure San Gabriele condivide molto più che solo l'origine geografica con il Poverello per eccellenza. Questo sito intende parlare proprio di lui, il "Santo dell'Addolorata".

Intanto, in comune c'è anche il nome di battesimo: nato Francesco Possenti il 1 marzo del 1838, ha pure una giovinezza molto simile a quella dell'altro Francesco. Infatti è di famiglia benestante, ama la bella vita ed è noto fra gli amici e non per la sua esuberanza e la sua vivacità, oltre che per l'abilità nella danza.

Cambia tutto, per lui, nel 1855, quando la sorella più piccola, Maria Luisa, muore improvvisamente. L'agio nel quale è vissuto, i divertimenti, la vanità non vogliono dire più niente per lui, e in maniera improvvisa entra in noviziato presso i Passionisti. Non fa in tempo a farsi ordinare sacerdote, perché muore di tubercolosi dopo un breve ma violentissimo decorso della malattia.

Perché San Gabriele è un santo?

Morto nel 1862, nemmeno trentenne, in vita non aveva operato miracoli, anche se si era distinto per la forza della sua fede. Come mai, dunque, San Gabriele è stato santificato meno di 100 anni dopo la sua prematura scomparsa? I prodigi hanno iniziato a verificarsi quando era già morto: una santa a sua volta, Santa Gemma, ha dichiarato di essere guarita da una gravissima infermità per merito delle preghiere a San Gabriele. Moltissimi sono i casi di guarigioni altrettanto improvvise. Sulla base di queste testimonianze Pio XI decise per la canonizzazione. Eppure già prima di questo atto formale San Gabriele era santo: per la gente.